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ROMA, 4 aprile - Alla vigilia della gara di campionato contro il Siena, in casa Lazio a tenere banco è soprattutto il caso-Carrizo. Il portiere argentino, durante gli impegni con la nazionale allenata da Maradona (per altro conclusi con l'umiliante ko per 6-1 rimediato in Bolivia), è stato infatti protagonista di alcune dichiarazioni che non sono piaciute né al presidente Claudio Lotito né all'allenatore Delio Rossi. «Fa parte del mondo Lazio farsi del male - ha ammesso il tecnico biancoceleste nel corso della conferenza stampa di Formello -. Credo che determinate questioni dovrebbero risolversi internamente e il presidente ha fatto bene a far sentire la sua voce. I panni sporchi si lavano in famiglia».
LA STOCCATA - Carrizo aveva accusato Rossi e la società di averlo relegato in panchina a causa del suo “particolare” stile tra i pali. «Quando le cose vanno male bisogna fare delle scelte - ha replicato il tecnico laziale -. Il ruolo del portiere è delicato. Ho cercato di dare tranquillità a Carrizo, anche in momenti in cui era complicato, perché credo nelle sue qualità. Ha pagato l'adattamento, come molti suoi illustri colleghi, che inizialmente hanno trovato difficoltà ed ora giocano in grandi club. Come tutti i giocatori Carrizo ha fretta, vuole tutto e subito e ragiona in termini individuali. In questo momento Muslera sta facendo bene ed è giusto continuare con lui. È un fatto tecnico, non è un fatto disciplinare, come ha paventato lui. Non c'entra niente la “gambeta”. Non credo che sia presuntuoso. È condivisibile che voglia dimostrare in campo il suo valore. Intimamente lui lo sa che deve migliorare, altrimenti sarebbe sciocco. Maradona lo fa giocare? Ma le sue scelte non sono universali, non è mica il depositario della Bibbia».
OBIETTIVI - In merito alle questioni di campo, Rossi ha spiegato che «gli obiettivi sono ancora tutti alla portata: sto parlando della possibilità di risalire la china in classifica, di un derby importante, di una trasferta, quella di Siena, delicatissima ma in cui spero di continuare la tradizione positiva che mi vede imbattuto con Giampaolo, e infine della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus».
FORMAZIONE - Intanto in terra senese si potrebbe profilare un ritorno al passato per quanto riguarda lo schieramento in campo. Rossi ha infatti provato il rombo a centrocampo nell'ultima rifinitura: «Pandev? Sto valutando di farlo riposare, perché è anche diffidato, mentre Meghni si è allenato bene e potrebbe essere della partita anche perché è venuto meno Brocchi (non convocato per infortunio, Radu invece non ci sarà per scelta tecnica, ndr). Devo valutare anche le condizioni di chi è stato in nazionale. Comunque, se dovessero giocare insieme Mauri e Meghni, non giocherebbero larghi, ma Mourad sarebbe nel centrocampo a tre e Mauri farebbe il trequartista».
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1 commenti:
avrebbe fatto meglio a glissare.
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