martedì 20 gennaio 2009

La lunga agonia di Lazionet

Lazionet è stato il luogo dell’eresia: un sito dove si sono aggregati tifosi della Lazio e di altre squadre per discutere delle proprie passioni. Un sito democratico e antirazzista, che si è sviluppato puntando sulla qualità della proposta, distinguendosi nel confuso panorama delle pagine amatoriali dedicate alle squadre di calcio come voce autorevole e libera da ogni condizionamento. La spinta propulsiva di Lazionet si è esaurita da tempo. Con la migrazione dei fratelli Cipriani sull’importante progetto di Epolis il sito ha perso la propria capacità progettuale, restando ancorato a un sistema (la community) che, innovativo nel momento in cui è stato proposto, ha perso col tempo lo smalto iniziale, soprattutto per via della sovrastruttura di moderazione, asfissiante e inadatta a mantenere vive le peculiarità del sito. La discontinuità e l’incoerenza delle iniziative organizzate nel territorio, lo scadimento della testata giornalistica a mero veicolo di riproposta delle notizie reperibili su internet e l'assenza di una linea di gestione hanno fatto il resto, trasformando quello che un tempo era il sito di tifosi più cliccato (più di tutti, inclusi juveintermilanroma eccetera) in una ordinaria community di internet, autoreferenziale e governata da chi ha saputo approfittarne, imponendo una linea filolotitiana acritica e navigando a vista sui grandi temi che avevano rappresentato, in passato, il punto di forza del sito stesso.

Da quattro giorni il portale di Lazionet ha smesso di funzionare, con qualche saltuario sussulto. Giace squassato dall’interruzione di alcuni script vitali, che saranno riattivati, immagino, più o meno presto. Quello che non si può riattivare è il flusso di idee, sacrificato alla vanità, all’incapacità e al desiderio di ribalta di alcuni autoproclamati depositari della lazialità.

E’ possibile che Lazionet sopravviva, ma niente potrà sottrarlo alla classificazione a cui lo ha relegato la miopia di questa gestione: essere una componente riconoscibile del panorama laziale, nel senso deteriore del termine. Quello, cioè, del “catetere romano”, spregiativa definizione dell’ambiente che a Roma da sempre dà vita al tam tam della comunicazione laziale e romanista.

Alla contestazione del “catetere” e alla partecipazione alla diatriba su Lotito Lazionet ha dedicato i suoi ultimi anni di vita, pagando col declino la sua scelta di basso profilo. Resta una risorsa importante soprattutto per alcuni tifosi che vivono all’estero: a loro va il mio saluto, a tutti quelli che hanno fatto grande Lazionet in passato la mia gratitudine di colonna fondante del sito, dalla nascita al momento di massimo splendore, fino al disperato tentativo di evitare la deriva di oggi, culminato con l'abbandono del sito quasi due anni fa.

Nessun commento:

sul prato verde vola